
Nel periodo tra il 10 e il 20 Maggio di ogni anno si celebra ad Otricoli la Festa dei santi Patroni
Vittore e Fulgenzio.
San Vittore è venerato quale Patrono principale la cui festa si celebra il 14 Maggio; la domenica
successiva viene venerato il Santo Vescovo di Otricoli Fulgenzio.
Vittore era un giovane di Otricoli arruolato nell’esercito romano, nella milizia equestre, inviato a
combattere in Siria dove, professando la sua condizione di cristiano, venne sottoposto, presso la
città di Damasco, a numerosi supplizi prima di morire martire il 14 maggio dell’anno 168:
gli vennero spezzate le giunture delle ossa, tenuto per 3 giorni in una fornace ardente, gli
venne somministrato del veleno, scorticato vivo fino alla definitiva decapitazione.
Era presente a quella terribile scena una giovane di nome Stefana che in latino significa Corona, una
giovanissima sposa di un commillitone di Vittore che per averlo confortato nei supplizi ed essersi
convertita al cristianesimo venne condannata ad una morte altrettanto atroce; per questo motivo
anche Santa Corona è venerata come Copatrona di Otricoli.
San Fulgenzio venne nominato Vescovo di Otricoli, sua città natale, nell’nno 540. Notizie del suo
Episcopato ci vengono tramandate dai Dialoghi di San Gregorio Magno; in particolare negli
anni 543-544 cercò di bloccare l’avanzata del re barbaro Totila che lo imprigionò e lo sottopose ad
un feroce supplizio che miracolosamente il Vescovo superò. Dopo aver eseguito stragi e rovine
intorno a Roma, Totila nell’anno 546 tornò ad Otricoli e sottopose a martirio Fulgenzio che morì il
3 Dicembre di quell’anno.
Per ricordare e festeggiare questi Santi Martiri Protettori della città , Otricoli organizza 10
giorni circa di feste durante le quali vengono organizzate, da un apposito Comitato Festeggiamenti,
manifestazioni religiose, culturali, folkloristiche sia per rivitalizzare il culto per i nostri Santi
Patroni sia per valorizzare il patrimonio storico artistico di Otricoli.
Per quanto riguarda l’aspetto religioso oltre alle solenni Processioni per le vie del Centro storico
nelle giornate del 14 Maggio e della Domenica successiva è particolarmente sentita e ormai
fortemente radicata nella tradizione, la Sacra Rappresentazione del martirio dei Santi Vittore e
Corona la notte del 13 Maggio presso la Zona Archeologica di Ocriculum a cui fa seguito la
rievocazione dello Sbarco della salma del Santo riportato in Otricoli dai commilitoni e la
processione fino alla Chiesa Collegiata di Otricoli.
La Sacra Rappresentazione venne organizzata per la prima volta nel 1983 dal regista Pompeo De
Angelis che prese lo spunto dal testo di Ludovico Jacobillis “Vita dei Santi e dei Beati dell’Umbria”
pubblicato nel 1647. Nell’incantevole scenario della zona archelogica sulle rive del Tevere un
gruppo di ragazzi di Otricoli (il primo anno parteciparono anche attori professionisti) fa rivivere le
scene del supplizio e del martirio di San Vittore e Santa Corona così come rappresentati in una
tavola pittorica presente nella Chiesa Collegiata.
Con il successivo “Sbarco”, alcune barche illuminate fanno da contorno ad un barcone su cui viene
posta la statua di San Vittore che risale il Tevere fino alla chiesetta dedicata al Santo nella zona
archeologica, per rievocare la leggenda che afferma che il corpo del Santo Martire tornò ad Otricoli
3 anni dopo il martirio risalendo da Roma il fiume Tevere. Da lì parte poi la processione solenne
accompagnata dal “Corteo Storico” composto da circa 100 figuranti vestiti nei costumi romani
dell’epoca che termina nella Collegiata di Otricoli.
Per quanto riguarda l’aspetto culturale viene da alcuni anni assegnato il premio “San Vittore d’oro”
a persone che si sono distinte nella valorizzazione di Otricoli nei vari settori della storia, cultura e
tradizioni; si tengono inoltre convegni sulle figure dei Santi Patroni.
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