
Nella punta meridionale dell’Umbria, dove l’antica via Flaminia apriva le porte a Roma, si trova un piccolo centro posto su un’altura da cui domina la valle del Tevere: Otricoli.
Il centro abitato attuale sovrasta la valle sottostante ed è immerso tra le verdi colline umbre ricche di storia e tradizione. Ocriculum, l’ antica città romana, ha conservato il fascino che ebbe fin dall’epoca classica: per essa sostarono papi, passarono sovrani e transitarono eserciti; lo stesso Johann Wolfang Goethe nel suo “Viaggio in Italia” (1786-1788) descrisse questa stupendo luogo con trasporto e competenza naturalistica: “…Valli e valloni, da presso e da lontano, tutto è delizioso (…) Otricoli giace su un colle ghiaioso, accumulato dalle antiche correnti; è costruita con pietre di lava, trasportatevi dall’altra riva …” .
I 36 ettari della sua zona archeologica, inserita in un paesaggio naturale di notevole bellezza, meritano davvero un viaggio, che sarà certo allietato dalla proverbiale accoglienza umbra e dai suoi antichi sapori.
I recenti scavi hanno riportato alla luce insediamenti dell’età del Ferro, alcune necropoli di età orientalizzante (site in località Lupacchini, Cerqua Cupa e Crepafico) e spazi di culto di epoca arcaica ed ellenistica. I materiali provenienti da questi luoghi sono conservati nel nuovo museo Antiquarium di Casale San Fulgenzio, all’interno dell’area archeologica.
Altri buoni motivi per visitare Otricoli sono il Porto dell’Olio, il centro storico, un “castello” i cui elementi qualificanti sono il Palazzo Priorale, attuale sede dell’Antiquarium Comunale e la Collegiata preromanica intitolata a S. Maria Assunta.
Inizia così il nostro percorso verso la conoscenza di questo territorio attraverso la sua storia, l’archeologia, l’arte, la natura e le tradizioni che lo rendono un “unico lembo dell’Umbria alle porte di Roma”.
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