
I fiumi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella nascita delle città e nella realizzazione di scambi commerciali oltre che culturali: il Tevere e la storia di Roma e del suo impero ne sono un valido esempio. Allo stesso modo una serie di fattori geografici ed ambientali hanno determinato la scelta di questo luogo strategico, compreso tra un’ansa del Tevere e le verdi colline umbre, per la fondazione della città romana di Ocriculum; qui, infatti, i Romani costruirono il loro secondo scalo portuale sul Tevere: il cosidetto “Porto dell’Olio”, fondamentale punto di scambio tra Umbria e Sabina, utilizzato fino a tutto il ‘700, principalmente come imbarco di prodotti agricoli e manifatture autoctone.
Il territorio otricolano costituisce un magnifico esempio di paesaggio culturale, opera della stretta interconnessione che nello spazio e nel tempo si è sviluppata tra uomo e ambiente di cui si ha testimonianza nella successione dei singoli orizzonti abitativi. Gli aspetti naturali che noi ammiriamo oggi come protagonisti del paesaggio otricolano sono gli stessi che in un passato non molto lontano hanno, da un lato, condizionato l’evoluzione delle forme del rilievo e, dall’altro, favorito la frequentazione dell’uomo e lo sviluppo dei suoi insediamenti.
Il percorso
La zona archeologica dell’antica città di Ocriculum, è costeggiata dalle due arterie di comunicazione più importanti della Roma antica: la via Flaminia, che la attraversa e un tratto del fiume Tevere che la lambisce.
Il Fiume Tevere rappresenta l’elemento naturale dominante del paesaggio dell’Umbria meridionale,un corso d’acqua a tratti impetuoso che, con il suo andamento divagante e sinuoso, ha, nel tempo, fortemente modellato le colline che lambisce. Il Torrente San Vittore, affluente del fiume Tevere, è la seconda rilevante struttura idrografica protagonista della storia evolutiva del territorio, attorno al quale, a partire dal I sec. a. C., si sviluppò l’insediamento romano di Ocriculum. Oggi, il torrente scende, come in passato, dal versante che dominava ad est la città e raggiunge il corso del fiume Tevere, nei pressi della chiesa preromanica di San Vittore.
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